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Hanna Ozogowska

Un orecchio d'aringa

Traduzione di Pier Francesco Poli

Introduzione e note di Carla Poesio

Illustrazioni di B. Zieleniec

 

288

brossura

cm. 14,8 x 20,9

1971

 

€ 15,00

Profilo

È uno dei romanzi più importanti di Hanna Ozogowska (1904-1995), edito in Polonia nel 1964 –   titolo originale: Ucho od sledzia! –  e tradotto per la prima e unica volta in italiano in questa edizione per la Scuola media.

«Un orecchio d’aringa» è un’espressione spesso ripetuta da uno dei protagonisti del romanzo, il giovane Michele, che, significando una cosa inesistente come l’orecchio d’aringa, vuol dire: “ma sei matto?!”. Il racconto è ambientato a Varsavia a pochi lustri di distanza dalla fine della guerra, quando ancora, per mancanza di alloggi, più famiglie erano costrette alla coabitazione. Da questa forzata convivenza derivano situazioni incresciose in cui i caratteri dei vari personaggi si manifestano con i contrasti, i malintesi e le incomprensioni inevitabili. Ma piano piano le divergenze sono superate perché ciascuno si fa forte della speranza di una vita migliore, che tenta di  costruire per sé e per gli altri; e questa tensione corale verso la rinascita morale e civile permea interamente il romanzo, armonizzandone le tante voci disparate. L’Autrice indaga con finezza il microcosmo delle relazioni che si intrecciano nel suo gruppo di personaggi, riuscendo particolarmente efficace nella resa del rapporto fra giovani e adulti e delle emozioni dell’adolescenza. Lo stile narrativo si avvale di una sapiente alternanza di dialogo e monologo interiore.

A tanti anni di distanza dalla sua prima uscita in Italia, il libro conserva intatti i suoi valori poetici e pedagogici e la sua lettura può costituire inoltre l’occasione per scoprire, o riscoprire, una importante figura della letteratura polacca del Novecento.