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Giuseppe Lombardo-Radice

L'ideale educativo e la scuola nazionale

Lezioni di pedagogia generale fondata sul concetto

di autoeducazione

Prefazione dell'Autore

In appendice, aggiornamento delle notizie sull'educazione

popolare in Italia di Pasquale D'Abbiero

Collana "Pedagogisti ed educatori antichi e moderni"

280

brossura

cm. 13,8 x 20,4

1961

 

€ 16,50

Profilo

Apparsa la prima volta nel 1916, quest’opera – che è qui riproposta nella sua 4ª e definitiva edizione, arricchita di aggiornamenti bibliografici e storiografici – rappresenta una sorta di premessa teorica generale alla materia sviluppata nelle Lezioni di didattica. La pubblicazione tardiva rispetto a queste ultime fu dovuta in parte alla  riverente ammirazione per il coevo (1913) Sommario di pedagogia come scienza filosofica di Giovanni Gentile e in parte al maggior grado di difficoltà rappresentato per l’Autore dalla conciliazione della «pura teoria» con l'attenzione per il prediletto, quotidiano lavoro didattico.

Il libro, destinato alla prima classe delle scuole normali del tempo, è una ricognizione dei problemi essenziali dell’educazione e della scuola alla luce dei presupposti filosofici dell’idealismo e si caratterizza per l’ampio sviluppo dedicato alla rappresentazione e al ripensamento critico del rapporto educativo nell’ambito più generale delle relazioni umane. Scrive infatti Lombardo-Radice nella Prefazione che il suo lavoro può considerarsi «una teoria dell’educazione familiare e nazionale, e, parimenti, dell’educazione sociale e umana»; in particolare rilievo, sulla scia del Gioberti e del Mazzini, il tema della dimensione nazionale dell’educazione.

Assieme alle Lezioni di didattica, questo testo compone un organico “Trattato di pedagogia” – e come parte di esso fu infatti presentato per un certo periodo nei cataloghi Sandron –; è quindi uno degli scritti più importanti  del grande pedagogista siciliano e uno dei documenti principali dell'attivismo e in genere del pensiero pedagogico italiano del primo Novecento.