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“Franco” chiese Elena “ma tu cosa pensi della
vita?”
“Penso, che sia troppo bella per gettarla via, però, a volte, è difficile
superare gli ostacoli che ti pone davanti, bisognerebbe aver fiducia in sé
e avere coraggio, ma non sempre si possiede questo ed allora nei momenti
di crisi la gente fa grossi sbagli.”
“Ad esempio?” continuò a chiedere incuriosita Elena.
“Si impasticca, si fa una canna o peggio si buca, se poi si tratta di una
persona ricca si fa una sniffata di coca e si sente chissà chi, il
problema è che poi l’effetto passa e si torna ad essere la nullità che si
era prima.”
“Qual è, secondo te, la soluzione?” domandò Elena.
“Ognuno la deve cercare in sé, chi va dallo psicologo chi si butta in
qualche setta, chi, come noi, va dai maghi” e sorrise.
“è vero, Franco, però
cercare il conforto del sensitivo è piacevole, non so…, quando sono lì è
come se fossi al settimo cielo, mi piace l’atmosfera… quel non reale, quel
senso di conoscenza esoterica che le loro mani racchiudono, quell’aspetto
di magia che i loro poteri possiedono mi fa salire l’adrenalina in un
modo… e pensare che un tempo non ci sarei mai andata!”
“Anche a me” rispose Franco “capita di provare sensazioni del genere, però
questo non deve condizionare perché altrimenti cadremmo
nell’autosuggestione. Occorre trovare, nelle persone che hanno questi
poteri, solo lo stimolo giusto che ci consenta di superare le nostre
difficoltà. Mi raccomando Elena, non fare parola con nessuno di dove siamo
andati, queste sono cose segrete e non è bene che siano divulgate,
altrimenti altro che Università!… Qui si finisce al bando pubblico con
l’accusa di essere creduloni.”
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